Perù & Bolivia

Hello, I wrote this article with another about Perù a day before the horrible accident. I forgot about those text files and at first didn’t intend to publish them. However, at this point I don’t want to forget anything that happened during this trip, good or bad.

Finalmente al confine con la Bolivia! Siamo al confine di Cocacabana, a 3800 metri a pochi passi dal lago Titikaka (lago del Puma, perche’ secondo i locali sembra un puma che cattura un coniglio, che immaginazione!).

Mi dispiace veramente dire “finalmente”, mi dispiace essere cosi critico nei confronti del Peru, non e’ da me prendermela con un’ intera nazione o generalizzare nei giudizi. Come sapete ho un estremo ripudio per nazi e fascistoni. Ma ripensando all’esperienza delle ultime 2/3 settimane, dal nord al sud del Peru, esco dal confine con un sentimento negativo confronto a cio’ che mi sto lasciando alle spalle. Ok, ci sono le Ande, magnifiche, c’e’ il Machu Picchu, irreale anche se per certi versi un po sopravvalutato. Ma quello che veramente mi interessa e costruisce la mia opinione riguardo uno stato, una civilta’ o una cultura, sono le persone.

Quello che mi lascio alle spalle e’ la gente, il Peruviano. Spero che in Bolivia l’attitude cambi. Riesco solo a sentirmi deluso, finora dagli Stati uniti all’Ecuador, tutti si sono sempre dimostrati gentili, rispettosi, curiosi e ospitali. Il peruviano invece e’ un tipo che non ha problemi ad investirti frontalmente pur di sorpassare. Loro ti vedono benissimo arrivare dall’altra parte della strada, comunque sorpassano, e sta a te toglierti dalla tua corsia in tempo e mettere la moto fuori dall’asfalto. E’ un tuo problema sopravvivere. Quando ti fermi a chiedere un’informazione, il tuo interlocutore ti guarda, sei un gringo, si gira e se ne va. Quando entri in un negozio a comprare un pezzo di pane, o in un ristorante, alzano gli occhi, sono visibilmente infastiditi dalla tua presenza. Quando prendi una camera d’ostello o d’hotel, ti danno una camera non pulita, con le lenzuola sudice, non cambiate e tu devi lamentarti e forzarli a cambiarle.

Allora siamo d’accordo, se voi non mi volete, io dico “finalmente me ne vado da sto paese”, e non mi sento un nazi scrivendolo qui.

Ovviamente questo non vale per i siti turistici, dove vanno i backpackers. Si perche’ dove ci fermiamo noi in moto solitamente non sono le citta’ turistiche frequentate dai backpackers. Dove vanno loro, come a Cusco o Aqua Caliente, o come queste isole fluttuanti nel lago di Titikaka (costruite su un ammasso di canneti) tutti ti baciano le chiappe per venderti una birra. MA quello non fa parte della cultura di un paese. Quello e’ solo un kilometro quadrato di turismo.

Oggi alla frontiera l’apoteosi. L’aduana peruviana (l’ufficio che ti fa il permesso temporaneo di entrata e controllo uscita della moto) mi ha semplicemente disgustato. Dentro all’ufficio solo un signore incaricato. Piu’ o meno la conversazione va cosi’:

“purtroppo non posso darvi il permesso d’uscita e il timbro sul vostro carnet perche’ il server e’ giu’”

“ok, quanto c’e’ da aspettare?”

“probabilmente un’ora, quando piove ci sono problemi…”

“ok, aspettiamo”

il signore prende il carnet e ci stampa i timbri d’uscita… noi siamo ovviamente contenti, e dice:

“vi ho messi il timbro, vi faccio passare e inserisco i dati nel server piu’ tardi. Ma dovete darmi “carinito” (una mancia)”

io lo guardo offeso e gli dico “no grazie, preferisco aspettare”

lui ci pensa un secondo e risponde “ok andate, no problema”

ovviamente il server, se esiste, funziona. Lui ci ha provato e ha fatto una figura di merda. Passiamo il confine e spero le cose cambino. Facciamo le carte dell’aduana Boliviana, tutto tranquillo, poi andiamo dalla polizia che deve autorizzare il passaggio con un timbro sul carnet che poco prima ci ha dato l’aduana. La conversazione va piu’ o meno cosi’:

“purtroppo avete tutto in regola ma non avete l’assicurazione per circolare”

“dove si puo’ comprare? In tutte le frontiere passate fin ora vendono l’assicurazione”

“non qui in Bolivia. Dovete lasciare la moto qui, prendere un bus per La Paz dove potete comprare l’assicurazione, tornate con i documenti e vi facciamo passare”

Walter dice, sapendo bene che loro aspettano la mazzetta, sti corrotti bastardi “che altre popzioni abbiamo?”

“vedo che siete tipi educati, quindi ci fa piacere aiutarvi. Purtroppo circolare senza assicurazione e’ pericoloso perche’ e’ carnevale e tutti sono ubriachi. Ma se ci date soldi e vi facciamo passare”

esattamente come da copione. Tiriamo fuori 5$ a testa e sbrigano la burocrazia in un secondo.

Quando racconto la storia a Sophie quasi mi tira un ceffone “dovevi dargli 1$, non 5$ sei pazzo???”

Ad ogni modo l’ingresso in Bolivia e’ quasi indolore ma non inizia bene.

Ci fermiamo qualche kilometro dopo a Cocacabana in un ostello spettacolare, su una collinetta con panorama sul lago. Fantastico!

Related posts

Le montagne del Perù

Le montagne del Perù

Day 1 - da Chimbote a Yungay Sarà che stamattina eravamo con la luna giusta, sarà che stavamo partendo per le montagne lasciandoci alle spalle per qualche giorno il deserto, sarà che abbiamo fatto una bella colazione in camera, finalmente eravamo circondati da un’aurea più positiva di...

  • IMG_0427.jpg
  • IMG_20160126_164153531.jpg
  • IMG_0428.jpg
  • IMG_20160127_142226323.jpg
  • IMG_0446.jpg
  • IMG_0448.jpg
  • IMG_0450.jpg
  • IMG_0451.jpg
  • IMG_0437.jpg
  • IMG_0465-e1454334456216.jpg
  • IMG_20160128_142806204.jpg
  • IMG_20160128_142812843.jpg
  • IMG_20160128_164010519.jpg
  • IMG_20160129_111512286.jpg
  • IMG_20160129_111518879.jpg
  • IMG_20160129_120227953.jpg
  • IMG_20160129_120744462.jpg
  • IMG_0471.jpg
  • IMG_0476.jpg

L'odissea del deserto Sechura, Perù

Sono ormai quattro giorni che a causa di uno straordinario conseguirsi di sfighe siamo bloccati a nord del Perù, a Piura, Chiclayo e Chimbote, città nel mezzo del deserto dal quale non vediamo l'ora di andarsene. L'impatto con il Perù, devo ammettere, non è stato amore a prima vista. La...

La strada fantasma per uscire da Panama

La strada fantasma per uscire da Panama

Dopo le epiche avventure in Guatemala abbiamo continuato per il centro America, Honduras, Nicaragua, Costa Rica e Panama. Tutti i paesi sopracitati non sono stati esplorati da noi a dovere, ed ognuno per ragioni diverse, ma specialmente perché sono costose (particolarmente la Costa Rica) e...

Leave a comment